EMILIA ROMAGNA IMMIGRAZIONE OSSERVATORIO GIURIDICO SULL'IMMIGRAZIONE EMILIA ROMAGNA
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600 EURO AI PROFESSIONISTI, TUTTO DA RIFARE? a cura dell'Avv. Irma Vernillo

Il DL Liquidità riserva l’indennità agli iscritti alle Casse in via esclusiva ed esclude i titolari di pensione

L’indennità di 600 euro spetta ai professionisti non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva alle Casse private.


 

È la novità arrivata con il decreto Liquidità/Imprese (DL 23 dell’8 aprile 2020) pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il cui art. 34 recita: “Ai fini del riconoscimento dell’indennità” di cui all'articolo 44 del DL Cura Italia, “i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai Dlgs 509/1994 e 103/1996 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva”.


 

Anche il maxiemendamento alla legge di conversione Cura Italia, approvato oggi dal Senato, contiene la stessa norma: l’indennità di 600 euro spetterà ai professionisti iscritti in via esclusiva agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria e non titolari di pensione di anzianità e di vecchiaia (il DM 28 marzo 2020 fa riferimento solo a 'pensione').

Questa novità potrebbe far ritardare l'erogazione dell'indennità da parte di tutte le Casse di previdenza professionali - anche quelle non interessate dalla novità normativa - che stanno raccogliendo le domande dal 1° aprile: l’Associazione degli Enti previdenziale privati e privatizzati (Adepp) potrebbe decidere di sospendere i pagamenti da parte delle 20 Casse aderenti.

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